A Lodi l’antichità incontra la tecnologia
A Lodi l’antichità incontra la tecnologia

La storia dei paesaggi italiani coincide con quella delle sue stratificazioni e del modificarsi continuo tramite aggiunte e sottrazioni di manufatti. Fin dall'antichità gli uomini si sono sempre appropriati delle costruzioni delle generazioni precedenti modificandole secondo i propri bisogni.

 

Oggi la consapevolezza della necessità di ridurre i consumi energetici e di costruire in modo sostenibile è diventato un imprescindibile criterio progettuale, che ha portato a riscoprire e a rendere attuali antiche modalità di progettazione, in grado di utilizzare l'esistente come risorsa preziosa. Il recupero edilizio permette di risparmiare l'uso del suolo per nuova edificazione, con tutti i vantaggi ambientali che questo può comportare assieme al risparmio energetico messo in atto con un recupero ecoefficiente. In centro alla cittadina lombarda di Lodi è stato eseguito un intervento di risanamento conservativo con realizzazione di una nuova autorimessa interrata meccanizzata dall’impresa Edilbragalini e dall’Architetto Alessandro Buschi dello Studio Tadi. Il palazzo residenziale è stato risanato nella struttura mantenendone il carattere ottocentesco. 4

Al piano terra sono stati inseriti degli uffici mentre nei due piani superiori sono stati ubicati degli appartamenti. Il committente aveva lo scopo di risanare l’edificio ormai in disuso ed in un pessimo stato di conservazione adottando tutte le possibili tecniche per il contenimento e l’efficienza energetica. Dopo aver fatto un lavoro di consolidamento strutturale delle murature, sono stati completamente sostituiti i solai, rifatto il tetto mediante l’utilizzo di materiali isolanti ad alta efficienza. Le unità immobiliari sono tutte dotate di riscaldamento a pannelli radianti, ventilazione meccanica controllata con recupero del calore e finiture di alto livello.

 

L’edificio ha una corte chiusa, come gran parte dei palazzi dei centro storici. Questo cortile è stato ottimizzato permettendo di godere dello spazio libero in superficie ricavando dal sottosuolo 18 posti auto. Per eseguire lo scavo, dopo aver fatto un lavoro di chiusura di tutte le finestre e rinforzato tutte le murature perimetrali sono state realizzate delle sottomurazioni in cemento armato. Tale operazione è stata eseguita a piccoli tratti (circa 1,5 mt per volta) in modo da evitare crolli accidentali e per garantire maggior sicurezza. Una volta eseguite le sottomurazioni lungo tutto il perimetro interno dell’edificio, è stata rimossa tutta la terra e creato la vasca in cemento armato necessaria ad ospitare gli impianti di parcheggio.

Lo scavo è profondo 6 metri ed in pianta la superficie occupata per i posti auto di 5,5 x 16 mt. I sistemi di parcheggio adottati in questo progetto sono la serie C di Idealpark, Mod. IP6-C per un totale di 18 posti auto divisi su tre impianti. Il progetto iniziale prevedeva l’installazione di un sistema di parcheggio automatizzato. Questa soluzione permetteva di ricavare solo 11 posti auto con costi decisamente superiori per cui si è optato per la serie C Idealpark che ha permesso di crearne 18. Inoltre questa soluzione ha il vantaggio di tempi d’attesa inferiori per parcheggiare o prelevare l’auto.